Milan: è crisi?

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Fonte immagine Calciomercato.com

Sono state sei le partite giocatesi oggi nel campionato di Serie A, sette considerando Torino-Atalanta, lunch match delle 12:30 terminato con il risultato di 1-1 con reti di Iago Falque per i granata e Petagna per i nerazzurri, aspettando il posticipo delle 20:45 che si terrà al San Paolo tra Napoli e Palermo, ottima occasione per guadagnare 3 punti nei confronti della Roma per gli uomini di Sarri.

Cagliari-Bologna 1-1
Crotone-Empoli 4-1
Fiorentina-Genoa 3-3
Sampdoria-Roma 3-2
Sassuolo Juventus 0-2
Udinese Milan 2-1

Tra queste, ho seguito con particolare attenzione, per mere ragioni di tifo, la partita di Udine tra i bianconeri di Delneri e la squadra rossonera, oggi in maglia bianca (di cui sono un innamorato cronico dai primi anni di asilo), conclusasi con la vittoria in rimonta dei padroni di casa, e mi sono chiesto: il Milan è in crisi? Risulta preferibile analizzare prima i fatti e poi passare ai commenti.

Tabellino (fonte Gazzetta dello Sport)
UDINESE-MILAN 2-1

(primo tempo 1-1)
MARCATORI: Bonaventura (M) all’8′, Thereau (U) al 31′ p.t.; De Paul (U) al 29′ s.t.
UDINESE (4-3-3): Karnezis; Faraoni (dal 30′ s.t. Angella), Danilo, Felipe, Samir; Fofana (dal 27′ s.t. Ali Adnan), Halfredsson, Jankto; De Paul (dal 46′ s.t. Herteaux), Zapata, Thereau. (Scuffet, Perisan, Gnoukouri, Lucas Evangelista, Balic, Perica, Matos, Ewandro). All. Delneri.
MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio (dal 30′ s.t. Vangioni); Kucka, Locatelli, Pasalic; Suso, Bacca (dal 26′ s.t. Lapadula), Bonaventura (dal 26′ p.t. Deulofeu). (Storari, Antonelli, Gomez, Zapata, Honda, Mati Fernandez, Poli, Sosa, Bertolacci). All. Montella.
ARBITRO: Banti di Livorno.
NOTE: ammoniti Pasalic (M), Romagnoli (M), Samir (U), De Paul (U), Angella (U) per gioco scorretto.

La partita è da subito scoppiettante. Dopo un primo tentativo di Thereau ben deviato da Donnarumma, il Milan sblocca il risultato all’ottavo minuto: Suso riceve palla sulla destra, rientra con la solita finta verso il centro e trova con un preciso cross Jack Bonaventura sul secondo palo, abile nello stoppare il pallone di petto e superare Karnezis con un tocco in allungo .L’Udinese ha, pochi minuti dopo, la possibilità di pareggiare con Faraoni su cross proveniente dalla sinistra di Jankto, ma la palla esce di poco; nel giro di pochi minuti Bonaventura e lo stesso terzino basso bianconero sono costretti ad uscire per infortunio (il primo per un problema muscolare, il secondo per un fastidio al ginocchio), sostituiti rispettivamente da Deulofeu e Angella. Al 31′ l’ Udinese pareggia: Locatelli commette un altro errore dopo l’espulsione di Coppa Italia, sbagliando un facile appoggio in fase di prima impostazione e consegnando il pallone a De Paul, scaltro nel servire Halfredsonn  e questi a sua volta Thereau, che batte Gigio con un pallone forte e preciso sotto la traversa. Il Milan non riesce a reagire e, nella ripresa, è l’Udinese a rientrare meglio in campo.
I Rossoneri si rendono pericolosi solo su iniziative sporadiche e personali di Deulofeu e  su una punizione precisa ma lenta di Suso ben deviata da Karnezis, prima di ricevere il colpo del k.o. al 71′ quando De Paul ( dopo aver costretto all’uscita causa infortunio De Sciglio per un fallo scomposto, meritevole sicuramente di qualcosa in più del giallo comminatogli) riceve palla da Jankto e batte Donnarumma con un diagonale teso e affilato, su cui il piccolo grande portiere arriva con un leggerissimo ritardo. Il Milan non reagisce più, nonostante gli ingressi di Vangioni per De Sciglio e Lapadula per Bacca, che portano solo a un palo dell’ex pescarese in un mischione da corner. Dopo 6 minuti di recupero con ben poco da raccontare, la partita finisce con la vittoria dell’Udinese di Delneri.

Cosa succede al Milan? Dopo un avvio di campionato all’altezza (per risultati) delle big, con una media punti di circa 2 a partita, caratterizzato tuttavia da un gioco piuttosto improntato all’equilibrio difensivo e al contropiede in cui fondamentali erano le qualità di Niang, Bacca, e Bonaventura negli spazi, Montella ha modificato progressivamente nelle ultime 7/8 partite circa il modo di controllare la partita della squadra: maggiore possesso palla e gioco di posizione nello stretto, un pressing più alto con la linea difensiva spostata verso il centrocampo, un’identità quindi più adatta a quella che è la sua visione del calcio ( che avevamo avuto modo di comprendere ai tempi della Fiorentina). Tuttavia, i risultati sono iniziati a peggiorare ( una vittoria nelle ultime sei partite, due sconfitte consecutive come non accadeva da settembre) proprio col prevalere di questo tipo di atteggiamento, frutto di molti passi falsi immeritati o quantomeno sfortunati (l’1-0 di Roma con il rigore sbagliato da Niang, il pareggio a reti bianche con l’Atalanta in casa), ma anche altre frutto soprattutto di un approccio iniziale sbagliato ( come quello che ha portato al 2-0 di Torino dopo pochi minuti, rimontato poi in 2-2, e quello contro il Napoli che non ha invece prodotto alcun punto, nemmeno con il solito atteggiamento perfetto del secondo tempo). Qual è dunque il nesso tra il cambio di identità e il calo nei risultati, è corretto parlare di crisi?
Di sicuro c’è che un tipo di gioco maggiormente votato all’attacco è più soggetto a squilibri ed errori che facilitano le ripartenze avversarie, e sicuramente il Milan di oggi ha ancora diverse lacune strutturali e psicologiche che non permettono di dominare tutti gli avversari per 90 minuti; da tifoso, tuttavia, preferisco vedere la mia squadra  provare ad imporsi attraverso la propria mentalità e il proprio gioco, incappando in errori di inesperienza e gioventù ( come quelli di Locatelli di oggi e di mercoledì in Coppa), piuttosto che ottenere una serie di risultati fortuiti come all’inizio dell’anno, non replicabile proprio perché fondatasi su una serie di circostanze particolari e favorevoli.
E’ necessario, in ogni caso, un cambio di rotta per tentare di non perdere contatto con il treno delle squadre che lottano per l’Europa, e vanificare quindi un ottimo avvio di risultato a livello di risultati e un positivo successivo andamento a livello di prestazioni: sarà fondamentale, dunque, trovare un equilibrio tra i due Milan che abbiamo visto nel corso dell’anno .

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